Vitamina B3, attenzione a questo effetto collaterale: ecco qual è

Siamo abituati a concepire le vitamine come dei generici nutrienti concepiti per agevolare l’apparato del nostro organismo trattandosi nella maggior parte dei casi di elementi che si trovano solo parzialmente negli alimenti, e che non possono essere sviluppati dall’organismo in modo autonomo e quindi “automatico”. Risulta essere qualcosa quindi di necessario ed assimilabile attraverso anche l’integrazione anche se tendiamo per forza di cose un po’ tutte le vitamine. La vitamina B3 è una delle “meno considerate” ma assolutamente importante in vari ambiti. A cosa serve la Vitamina B3? Un recente studio ha evidenziato come un eccesso di Vitamina B3 può provocare un serio effetto collaterale.

E’ importante sia conoscerne le origini, il ruolo e l’effetto sull’organismo ma anche eventuali effetti indesiderati?

Proviamo ad esaminare soprattutto la funzione principale e banalmente dove si trova questa forma di nutriente.

Attenzione alla Vitamina B3: se ne assumi troppa, esiste un pericoloso effetto collaterale

Vitamina B3

Chiamata anche niacina o vitamina PP, è un composto idrosolubile e si trova nel tradizionale gruppo delle Vitamine B, come intuibile. Idrosolubile è un concetto che significa semplicemente che si tratta di un composto che per sua natura tende a dissolversi nell’acqua, condizione che rende necessario assimilare nutrienti di questo tipo in modo costante ed assolutamente coerente per essere utile al fabbisogno.

La vitamina B3 è essenziale per alcune funzioni come la funzione delle cellule e il corretto funzionamento del sistema nervoso, ma anche per il corretto funzionamento del sistema circolatorio e quindi sanguigno: ha una forma di struttura adibita ad essere assimilata dai tessuti nella maggior parte dei casi da muscoli ma anche dalla funzione cognitiva: la principale malattia legata al mancato apporto di vitamina B3 / niacina è infatti stata la pellagra, una malattia che influisce anche sul concetto di demenza. Questa malattia, un tempo relativamente diffusa, oggi risulta essere praticamente debellata.

Si trova naturalmente in buone quantità nella maggior parte delle carni bianche, in alcune tipologie di frutta secca come i legumi ma anche nel fegato animale ed in var, nel lievito di birra e in alcune varianti ittiche come il pesce azzurro.

Il fabbisogno giornaliero per gli uomini è di 18 mg/g, poco meno per le donne, ed è sostanzialmente difficile avere reali grosse mancanze di questa forma di nutriente. Bisogna assolutamente evitare l’uso di integratori a base di Vitamina B3 che sono comunissimi sia presso i supermercati ma anche le farmacie. Un eccesso di vitamina B3, superiore generalmente a 25 mg/g, può causare problemi legati alla circolazione, fino ad aumentare la possibilità di subire infarti ed ictus.

Non è mai consigliabile assumere integratori senza il parere del medico.

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