Imprese in Italia: quante ce ne sono nel 2024

Quando si osserva il panorama lavorativo italiano, oggi, si nota come l’attenzione degli stakeholder e degli imprenditori si muova sempre di più nei confronti dei paradigmi aziendali. L’avvento della tecnologia e il processo di trasformazione digitale rappresentano una delle cause scatenanti dell’interesse sempre maggiore degli imprenditori ed aspiranti tali nell’apertura di nuove aziende, rappresentando – queste – una fonte di significative opportunità in termini remunerativi e di affermazione sui mercati, proprio grazie ai processi innovativi che interessano le varie operazioni di business.

Nel panorama imprenditoriale italiano, ogni anno si osserva un costante flusso di nuove imprese che entrano nel mercato con ambizioni e progetti innovativi. Tuttavia, è importante notare che di pari passo con l’apertura di nuove attività, si registra anche un significativo tasso di chiusure nel corso degli anni successivi. Queste chiusure non sempre sono il risultato di un’idea sbagliata di business ma possono essere causate da varie situazioni, tra cui problematiche debitorie con il sistema di previdenza sociale (in merito Giampiero Teresi, esperto in tematiche fiscali, spiega cosa implica non pagare i contributi INPS per una partita Iva) e con l’erario derivanti da una gestione economica e contabile inadeguata che porta le imprese a incontrare ostacoli finanziari insormontabili nel lungo periodo.

Insomma, è importante comprendere – quando si intende compiere degli investimenti nello sviluppo di nuove imprese – come immergersi in un simile panorama presenti tanti rischi quanti sono, di fatto, i vantaggi. Per poter avere una visione di insieme abbastanza chiara in merito al paradigma di riferimento e alle dinamiche italiane in termini di apertura e gestione d’impresa, è importante analizzare i dati dei principali istituti di ricerca nazionali. Ad una prima occhiata a una delle ultime indagini effettuate dall’ISTAT, appare come il panorama italiano risulti essere estremamente variegato e, pertanto, ricco di sfide e opportunità. Scopriamo, di seguito, il dettaglio sul numero di imprese in Italia nel 2024.

Imprese in Italia nel 2024: uno sguardo ai dati

Le panoramiche scattate dall’ISTAT in merito al numero di imprese in Italia mostrano, come detto, un paradigma molto florido o, quantomeno, demograficamente denso, visto che il Paese conta, attualmente, all’attivo sul territorio ben 4.5 milioni di imprese. Si parla di un 95% di micro-realtà, generalmente operanti nelle regioni centro-settentrionali e legate al settore del commercio. Le imprese italiane d’interesse per la nostra digressione e, in generale, per la ricerca effettuata dall’ISTAT offrirebbero lavoro a circa 18 milioni di persone.

Negli ultimi tempi, comunque, occorre sottolinearlo, si è assistito ad un leggero calo per questi numeri, con un incremento dei fallimenti del 2.84% che delinea la complessità della gestione d’impresa già citata nei paragrafi precedenti. Come detto, la maggior parte delle imprese interessate dall’indagine si trovano nel nord Italia. Centro e sud sono interessati dal 21.7 e dal 28.5% del numero di imprese totale. I dati mostrano che la Lombardia sarebbe la regione con il maggior numero di attività, circa 850 mila, seguita dal Lazio, dal Veneto, dall’Emilia Romagna e dalla Campania. Chiaramente, sussistono alcuni outlier, da andare a ricercare nella dimensione della regione e dal numero di abitanti per territori come la Basilicata, il Molise e la Valle d’Aosta.

 Piccole Medie Imprese in Italia: ecco quante ce ne sono

Come detto, il 95% delle attività italiane prese in esame all’interno di questa indagine sono microimprese, ossia realtà composte da un numero di persone massimo di 9 lavoratori, tra professionisti, ditte individuali o aziende a conduzione famigliare. Per quanto, invece, concerne le piccole medie imprese, ossia quelle con un numero di lavoratori compreso tra i 10 e i 249 che fatturano meno di 50 milioni di euro o ne hanno all’attivo meno di 43 rappresentano il 41% del fatturato nazionale, affermandosi come un vero e proprio baluardo per il panorama economico italiano.

Ciò nonostante, non ricoprono una percentuale elevata sul suolo nazionale, con l’ISTAT che ha registrato la presenza di 221.281 PMI in Italia, tra cui 196.855 con un numero massimo di 49 addetti e le restanti ad assumere delle dimensioni medie. Preoccupa la serie storica che vede, dal 2011 al 2023 il numero di imprese in apertura diminuire, con un picco negativo che si è raggiunto nel 2020 proprio durante il periodo del lockdown.

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